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Trovato in servizio in stato di ubriachezza: ordinata la reintegrazione sul posto di lavoro. Aug 28, 2017

Trovato in servizio in stato di ubriachezza: ordinata la reintegrazione sul posto di lavoro.

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E’ quanto accaduto ad un custode di una nota Azienda di Pubblici Trasporti, trovato durante il proprio turno lavorativo fuori dall’Ufficio a lui assegnato, in stato di alterazione etilica.

Non ha perso tempo, la società datrice, nell’avviare la procedura di licenziamento disciplinare, contestando al proprio dipendente dapprima i fatti accaduti e di cui era venuta a conoscenza e, all’esito delle difese spiegate dallo stesso, a comminargli il licenziamento, poiché venuto meno il rapporto fiduciario.

Il licenziamento de quo veniva tempestivamente impugnato dal (ex) custode che, dopo aver ottenuto un provvedimento di reintegra sia nel Primo Grado di Giudizio che nel successivo Grado di Appello, vedeva confermate le precedenti pronunce altresì in Cassazione.

Gli Ermellini, con sentenza n. 19932, motivavano il provvedimento dei reintegrazione sulla base che lo stato di alterazione etilica era stato dedotto in giudizio dai colleghi di lavoro del custode chiamati a rendere testimonianza sull’accaduto, i quali tuttavia non avevano saputo dare all’Organo Giudicante una specifica definizione di stato di ubriachezza né dei criteri eziologici-oggettivi con cui l’avevano valutata come tale. 

Pertanto, anche considerando l’alterazione etilica limitata nel tempo, i Giudici di Piazza Cavour concludevano per la declaratoria di illegittimità del licenziamento.

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