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Particolare tenuità del fatto nella guida in stato di ebbrezza: non punibilità ex art. 131 bis c.p. Aug 04, 2017

Particolare tenuità del fatto nella guida in stato di ebbrezza: non punibilità ex art. 131 bis c.p.

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 34887 del 17 Luglio 2017, ha affermato il principio secondo cui al fine di valutare l’applicabilità dell’art. 131 bis c.p., e quindi l’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto commesso, è necessario compiere una valutazione complessa  e conseguentemente accertare se rispetto agli elementi indicativi della speciale tenuità dedotti dalla parte, gli elementi di gravità della condotta concreta siano o meno prevalenti.

Nel caso in esame, la Suprema Corte, quindi, nel pronunciarsi sul ricorso proposto avverso la sentenza di condanna di un automobilista sorpreso di notte a guidare in evidente stato di ubriachezza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro, accoglieva in punto la tesi difensiva del conducente ubriaco, rilevando:

      a) Che l’uomo non aveva provocato alcun incidente;

      b) Che il soggetto era incensurato;

      c) Che il valore dell’alcol rinvenuto era di poco superiore al limite di legge penalmente rilevante;

Pertanto, la contemporanea presenza delle suddette circostanze ha orientato gli Ermellini in senso favorevole al conducente, riconoscendo in suo favore la speciale causa di non punibilità a norma dell’art. 131 bis c.p.

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